La famiglia è tutto: il motivo per cui ti svegli al mattino e quello che ti fa tornare a casa la sera. Nessun uomo, nemmeno il più forte, può andare avanti da solo. Mia moglie, i miei figli, i miei genitori: senza di loro non sarei arrivato da nessuna parte.
TORINO, 1983
Sono nato a Torino il giorno 11 di maggio del 1983. Mio padre è pugliese, della provincia di Bari, mia madre Avellinese. Mio papà, Michele, lavorava in fabbrica, 5 giorni su 7 a volte anche 6, lo faceva per non far mancare niente alla famiglia. Mia mamma, Incoronata , invece lavorava come cassiera in un supermarket Crai, usciva di casa la mattina alle 08.00 e tornava la sera alle 20.00. La cena era il momento più bello della giornata.
Sono cresciuto con i nonni. La mia passione per la cucina è nata in quegli anni stupendi, così legati alla terra, ai suoi ritmi, alle sue stagioni. All’epoca non compravamo niente, tutto lo produceva mia nonna: il pane, i formaggi, la pasta, le conserve e la carne. Mia nonna Maria, detta Marì, fu la prima a capire quale sarebbe stato il mio destino.
Era la classica donna di una forza incredibile, si occupava di tutto, non si fermava mai. Mi ha insegnato tantissimo, un bagaglio di conoscenza e tradizione che mi porto dietro tuttora. Ho imparato a osservare e il principio fondamentale che quando si parla di cucina, non si smette mai di imparare, l’importanza del lavoro, della fatica, della tenacia, dello svegliarsi all’alba ogni giorno.
Sono nato a Torino il giorno 11 di maggio del 1983. Mio padre è pugliese, della provincia di Bari, mia madre Avellinese. Mio papà, Michele, lavorava in fabbrica, 5 giorni su 7 a volte anche 6, lo faceva per non far mancare niente alla famiglia. Mia mamma, Incoronata , invece lavorava come cassiera in un supermarket Crai, usciva di casa la mattina alle 08.00 e tornava la sera alle 20.00. La cena era il momento più bello della giornata.
Sono nato a Torino il giorno 11 di maggio del 1983. Mio padre è pugliese, della provincia di Bari, mia madre Avellinese. Mio papà, Michele, lavorava in fabbrica, 5 giorni su 7 a volte anche 6, lo faceva per non far mancare niente alla famiglia. Mia mamma, Incoronata , invece lavorava come cassiera in un supermarket Crai, usciva di casa la mattina alle 08.00 e tornava la sera alle 20.00. La cena era il momento più bello della giornata.